Enrico Brignano e Teresa Mannino in Ex - Amici come prima

EX – Amici come prima!: Una riflessione sul matrimonio

Recensione della commedia italiana di Vanzina, Ex - Amici come prima!, sequel del film Ex
Ex - Amici come prima! locandina

EX – Amici come prima

Anno:2011

Paese: Italia

Distribuzione: 01 Distribution

Produzione:IIF Italian International Film, Rai Cinema

Durata: 98 min

Regia:Carlo Vanzina

Sceneggiatura:Carlo Vanzina, Enrico Vanzina

Fotografia:Carlo Tafani

Montaggio:Raimondo Crociani

Musiche:Giuliano Taviani, Carmelo Travia

Attori:Alessandro GassmannEnrico BrignanoAnna FogliettaVincenzo Salemme, Tosca D’Aquino, Teresa Mannino, Ricky Memphis, Gabriella Pession, Manfredi Aliquò, Paolo Ruffini, Liz Solari, Natasha Stefanenko, Elena Barolo, Veronica Logan

Trailer italiano di Ex – Amici come prima!

Recensione di EX – Amici come prima!

Lungometraggio italiano del 2011 che riprende la storia del film di successo al botteghino Ex del 2009 di Fausto Brizzi che in questo sequel lascia la direzione registica e di sceneggiatura a Carlo Vanzina.

Trama di Ex – Amici come prima!

Antonio, un ex farmacista napoletano divenuto europarlamentare, intraprende una relazione amorosa con Olga, una donna che ha conosciuto in albergo a Monaco di Baviera. La donna è il primo ministro delle Repubbliche Baltiche. Entrambi sono sposati ma infelici della loro vita sentimentale.

Nella storia è presente anche Marco, iellato architetto romano, che si innamora di Sandra, senza sapere che questa cura il divorzio della sua ex moglie. Poi abbiamo Marco che appena sposatosi con Floriana, incontra nuovamente Consuelo, una sua vecchia e ardente fiamma. Infine c’è Fabio un uomo che soffre d’amore così da essere ricoverato, per istinti suicidi, in cura psichiatrica.

Analisi di Ex – Amici come prima!

Gli spettatori si perdono da anni nell’aspetto comico dei films, specialmente quando hanno una carica erotica, eppure in molti films erotici c’è anche il messaggio nascosto che le donne trasmettono agli uomini. I fallimenti dell’interpretazione dei messaggi delle donne contribuiscono a un deterioramento dell’intelletto e della società. Nel film in questione si possono notare vari messaggi estremamente utili per stimolare la logica divina del rapporto ricercato tra uomo e donna. La prima interessante scena da considerare è quella di Teresa Mannino ed Enrico Brignano mentre si sposano. Con una simpatica espressione, Teresa fa notare a Enrico che c’è puzza di fogna. Tale puzza andrebbe riferita al matrimonio. Forse nemmeno Teresa sa bene cosa stia facendo nel film e perché si comporti in tal modo, perché pare che se intervistata fuori dal set cinematografico, essa dia giustificazioni tradizionaliste alle sue azioni. Sembra che quando Teresa sia nel set cinematografico, essa diventi un’altra persona. Teresa continua a mantenere verso Enrico un rapporto abbastanza elastico da permettergli di fare dei peccati con una donna facile ed Enrico ovviamente se ne approfitta. Teresa allo stesso tempo agisce verso il marito con un fare appiccicoso, simpatico ma eccessivamente bisognoso di attenzione. I comportamenti di Teresa indicano una presenza di una bimba in se stessa invece che di una regolare sposa. Vi è da notare anche l’elemento “sfiga”, la ben nota sfiga che si vede spesso nei films dove appare Gassman, Brignano e vari altri attori. La sfiga che fa ridere ma che mai la si associa ad un fattore mancante. Brignano finisce con l’amante bionda e capisce che non ne può più della gabbia del matrimonio che viene appesantita dalle moine di Teresa. Mentre Enrico giace sul letto della bionda, si permette di sbirciare nel diario personale dell’amante e si accorge che lei è molto libertina, ma non solo, lei cerca un’uomo benestante per poi tradirlo con molti uomini. Impaurito, Enrico scappa di nuovo dalla moglie ed abbandona l’amante che poi incontrerà di nuovo insultandola come se lei imitasse Santa Rita da Cascia. Nessun uomo è però in grado di catturare il messaggio dell’inversione dei ruoli che prevede che un uomo che ama la bionda libertina debba spiare sulle sue attività sessuali per poi comportarsi come un pimp e punire economicamente chi se la gode in segreto. Non a caso la bionda, in qualche modo simile alla “sex machine” dei noti films erotico-comici americani, ha lasciato il suo diario sul comodino appositamente per essere sbirciato. Lei è dovuta arrivare fino a questo punto per tentare di fargli capire le cose, ma Brignano ha preferito rinchiudersi di nuovo nel suo comportamento di bambinone incompreso e visibilmente andicappato a livello di comprensorio. Ci sono vari altri elementi nel film a supporto di questa interpretazione dei messaggi delle donne, ma non sto qui ad elencarli tutti in modo da alimentare il desiderio della scoperta.

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