eden lake recensione

Eden Lake: Una vacanza romantica

Recensione del lungometraggio horror Eden Lake del 2008 diretto da James Watkins. Una gita romantica che diverrà un vero incubo

Eden Lake

Titolo originale: Eden Lake

Anno: 2008

Paese: Regno Unito

Genere: Horror, Thriller

Casa di produzione: Rollercoaster Films, Aramid Entertainment Fund

Durata: 91m

Regia: James Watkins

Sceneggiatura: James Watkins

Montaggio: Jon Harris

Colonna sonora: David Julyan

Cast: Kelly Reilly, Michael Fassbender, Jack O’Connel, Thomas Turgoose, Finn Atkins, Jumayn Hunter, Tom Gill, James Gandhi

Trailer in lingua originale di Eden Lake

Recensione di Eden Lake

Eden Lake rientra sicuramente nella lista degli horror da vedere perché racconta la storia di due persone comuni che a causa degli eventi si trasformano in ciò che non ti aspetteresti. A differenza di altri film dello stesso genere, i due protagonisti non aprono porte che non dovrebbero palesemente aprire, così come non leggono libri che ovviamente non dovrebbero leggere. Non origliano informazioni segrete e non accedono a documenti proibiti. L’unica cosa che la coppia vuole è semplicemente un po’ di tranquillità, ma alla fine cadrà vittima della noia. I protagonisti di questa pellicola somigliano molto ad Adamo ed Eva: sono giovani, belli e innamorati. Ma se per i due personaggi biblici abbandonare l’Eden è una punizione, per i protagonisti di questa storia lasciare l’Eden diventa l’unica via di salvezza.

Trama di Eden Lake

Steve e Jenny, giovani innamorati, decidono di trascorrere un weekend fuori porta. Destinazione Eden lake, un luogo incontaminato e completamente immerso in un bosco poco distante da un piccolo centro abitato. Perfetto anche per Steve per chiedere a Jenny di sposarlo. Felici di trascorrere qualche giorno in un posto paradisiaco, il weekend si rivela presto un inferno.

Eden Lake è infatti il covo di un gruppo di ragazzini aggressivi e delinquenti che prende subito di mira la giovane coppia. I bulli iniziano subito a infastidire Steve e Jenny: dapprima insultandoli a parole, poi passando direttamente ai fatti. La situazione degenera quando Steve decide di affrontare i ragazzini in seguito al furto dell’auto. Da questo momento infatti i bulli si rivelano molto più spietati e crudeli di come apparivano inizialmente. La morte accidentale del cane dei piccoli delinquenti a causa di Steve sarà solo un pretesto per iniziare una battaglia senza esclusione di colpi, in cui ogni mossa è lecita per vendersi cara la pelle.

Analisi Filmica di Eden Lake

Eden Lake: the film that frightened me most

Così il giornalista del The Guardian Alex Hess intitola un suo articolo pubblicato nel 2014.

Eden Lake è spaventoso, eccome se lo è. Il film dura “solo” 90 minuti, di cui 80 sono una sofferenza atroce. Quello che rende Eden Lake così terrificante è che ciò che fa paura non sono zombie, fantasmi o mostri marini: sono dei bambini. Ragazzini disposti a tutto pur di avere i 15 minuti di gloria che secondo Andy Warhol spettano a tutti. Adolescenti esaltati e annoiati che metterebbero a dura prova anche la pazienza della persona più mansueta del mondo. E a ognuno di noi, proprio come a Steve e Jenny, potrebbe capitare (se non è già capitato) d’imbattersi in un gruppo di ragazzini così.

Anche quando sembra si possa tirare un sospiro di sollievo in realtà si capisce che il peggio deve ancora accadere e il regista è bravissimo a tenere lo spettatore incollato allo schermo per tutta la durata della storia. Vincitore dell’Empire Award for Best Horror nel 2009, Eden Lake segna l’esordio dietro alla macchina da presa di James Watkins, che si aggiudicherà lo stesso premio anche nel 2013 con The Woman in Black.

Parte del merito per questo riconoscimento va sicuramente a Michael Fassbender e Kelly Reilly, che nei panni di Steve e Jenny hanno sulle spalle il peso di tutto il film e riescono a reggere il ritmo incalzante per tutta la durata della storia. I due attori riescono a far emergere le varie sfaccettature di due persone comuni che si ritrovano all’improvviso e in modo inaspettato a dover difendere con le unghie e con i denti la propria vita. La forza di Eden Lake è proprio questa: quella di riuscire a raccontare una situazione che ha del paranormale ma che purtroppo è assolutamente verosimile, e perciò tanto inquietante.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso regista, permette allo spettatore di immedesimarsi nella coppia innamorata che vuole trascorrere un romantico weekend fuori porta, così come permette l’identificazione in Steve che, inizialmente, accoglie come una sfida le burle dei teppistelli fastidiosi. Grazie al cambio brusco di registro lo spettatore si evolve insieme ai personaggi. Come loro, anche lo spettatore cerca di non farsi prendere dal panico quando le cose si mettono male e l’antipatia iniziale sentita verso i ragazzini si trasforma in odio profondo, diviene paura e, alla fine, terrore. Lo stesso terrore provato anche da Steve e Jenny. E quando la vita dei due innamorati è seriamente a rischio lo spettatore diventa spietato così come lo diventano i due protagonisti. Chiunque guardi il film gode nel vedere come i ragazzini vengano puniti, nonostante la loro giovane età, e quando alla fine del film la tensione si allenta lo spettatore può finalmente tirare un sospiro di sollievo assieme al personaggio, rilassato perché convinto di averne finalmente cavato le gambe. Entrambi due poveri illusi.

NOTE POSITIVE

  • I cattivi sono dei mostri tremendamente reali.
  • Il finale, non scontato.
  • La dimostrazione che ognuno di noi ha dentro un lato oscuro. Bisogna solo sperare che non ci sia mai bisogno di tirarlo fuori.
  • Per riprendere le parole del giornalista, arrivato ai titoli di coda ti senti come se avessi passato 12 round con Mike Tyson piuttosto che 90 minuti con Michael Fassbender.

NOTE NEGATIVE

  • Questo film è la scusa giusta per cancellare definitivamente dall’agenda quella gita al lago in programma da tanto tempo.
  • La paura che ti resta addosso.

Newsletter Updates

Enter your email address below to subscribe to our newsletter