Ed Wood – Il peggior regista di tutti i tempi

ed wood locandina

Ed Wood

Titolo originale: Ed Wood

Anno: 1994

Paese: Stati uniti d’America

Genere: Biografico

Distribuzione: Buena Vista international

Durata: 127 min

Regia: Tim Burton

Sceneggiatura: Scott Alexander, Larry Karaszewski

Fotografia: Stefan Czapsky

Montaggio: Chris Lebenzon

Musiche:Howard Shore

Attori: Johnny Depp, Martin Landau, Sarah Jessica Parker, Patricia Arquette, Jeffrey Jones

Trama di Ed Wood

Siamo nel 1952 con lo squattrinato artista Edward D.Wood Jr che cerca di dirigere una scalcinata compagnia di teatro con una speranza nel cuore: debuttare un giorno nel mondo del cinema. Il suo sogno inizia a prendere forma quando scopre il produttore George Weiss della Variety Magazine è alla ricerca di un regista per realizzare il film biografico su Christine Jorgensen ecco che Wood si reca da Weiss ma questo gli nega la regia a causa della sua inesperienza.

Tutto cambia quando il giovane aspirante regista incontra l’anziano attore Bela Lugosi con cui stringe immediatamente un forte rapporto d’amicizia basato sulla sincerità e onestà. Ed Wood così farà ritorno da Weiss e in cambio di pochi soldi e asserendo di affidare una parte al famoso Lugosi riesce ad ottenere il ruolo da regista. Da questo momento il film cambia nome divenendo Glen or Glenda.

Recensione di Ed Wood

Salute amici miei. Voi siete interessati all’ignoto, al mistero, all’inesplicabile, ecco il motivo per cui siete qui. E noi per la prima volta siamo lieti di presentarvi il pieno resoconto degli eventi. Soddisfaremo la vostra curiosità offrendovi le prove basate sulle testimonianze delle anime miserabili sopravvissute al terrificante cimento. I fatti accaduti, i luoghi. Amici, non possiamo più tenere segreta questa vicenda. Chissà se i vostri cuori riusciranno a sopportare i fatti sconvolgenti della vita di Edward D. Wood Junior

Introduzione di Ed Wood

Quando si pensa all’industria cinematografica hollywoodiana, ai più sognatori viene sicuramente in mente un luogo quasi magico, in cui le aspirazioni di tanti giovani attori e produttori possono diventare realtà. Al contrario i più realisti, e sono forse la maggior parte, pensano immediatamente alla competizione, alla difficoltà di emergere e a come sia facile scoraggiarsi dopo l’ennesimo buco nell’acqua.

Edward D. Wood jr, appartenente alla prima categoria, passa tutta la vita a cercare di realizzare le proprie idee registiche, colmando l’assoluta mancanza di qualsivoglia talento con un’incredibile fantasia, che lo porta a ideare trame sempre più intricate e impossibili da realizzare con i pochi mezzi che il regista aveva a disposizione. Wood gira infatti i suoi film in pochi giorni, ambientandoli in location di fortuna e sfruttando come attori e macchinisti alcuni amici e conoscenti che si accontentano di una paga minima o nulla.

Nell’omonimo film di Tim Burton, Ed Wood è prevedibilmente interpretato da Johnny Depp, che dimostra di essere un attore sicuramente versatile, ma che dà il suo meglio nell’interpretare personaggi con almeno un briciolo di follia e stravaganza. Insieme a Depp troviamo, nella prima parte del film, Sarah Jessica Parker, che interpreta la compagna di Wood ed è poi sostituita dal personaggio molto più piacevole di Patricia Arquette (nelle vesti di Kathy O’Hara, moglie del regista).

In un film su Ed Wood, non può ovviamente mancare Bela Lugosi (in questo caso interpretato da Martin Landau, che per questo ruolo ha anche vinto l’Oscar come Miglior Attore non Protagonista); l’attore di film horror incontrò Wood quando era ormai vecchio e morfinomane e il loro sodalizio gli permise recitare negli ultimi film della sua carriera (uno uscito postumo, Plan 9 From Outer Space), che solo ultimamente sono stati rivalutati anche grazie a Tim Burton. Quest’ultimo ha infatti detto che l’amicizia tra Wood e Lugosi gli ricorda quella che egli stesso aveva col defunto Vincent Price (che ha interpretato il “padre” di Edward Mani di Forbice nell’omonimo film; il nome del protagonista è un dichiarato omaggio a Wood

Il film del 1994, volutamente in bianco e nero per richiamare le atmosfere cinematografiche che tanto hanno appassionato Ed, ha ottenuto indubbiamente molto più successo di tutti quelli girati dal vero Wood (i premi sono andati soprattutto a Landau, oltre all’Oscar ha vinto un Golden Globe e altri quattro premi, meno noti ma altrettanto prestigiosi), che sta comunque ottenendo un recente “successo”: i suoi film sono ancora indubbiamente criticabili, con scene prese da filmati di repertorio e attori dalle dubbie capacità, ma rivelano l’enorme passione che Wood metteva nella realizzazione dei suoi film, ponendosi allo stesso livello di Orson Wells ma non con superbia, bensì con un’immortale speranza nel venire un giorno riconosciuto.

Note positive

  • Il bianco e nero, per immergersi a pieno nell’atmosfera. La rappresentazione di Wood e di tutta la troupe è rispettosa e non grottesca perché Burton decise di “Non voler ridicolizzare le persone che sono già state ridicolizzate per un considerevole periodo della loro vita”.
  •  Il film lascia allo spettatore un senso di tenerezza nei confronti dei protagonisti del film

Note negative

  • Alcuni spettatori potrebbero non apprezzare l’estrema indulgenza che, per sua stessa ammissione, Burton ha usato nella rappresentazione dei personaggi principali

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