Coma poster orizzantale

Coma (2020): Il thriller fantascientifico russo sul mondo interiore

Coma locandina film

I contenuti dell'articolo

Coma

Titolo originale: Koma

Anno: 2019

Paese: Russia

Genere: Fantascienza, Thriller, azione

Produzione: Terra Studio

Durata: 111 minuti

Regia: Nikita Argounov

Sceneggiatura: Nikita Argounov, Alexeï Gravitsky, Timofeï Dekine

Fotografia: Sergei Dychouk

Montaggio: Sergey A.

Musiche: Ilya Androus

Attori: Rinal Moukhametov, Anton Pampouchny, Lioubov Axionova, Miloš Biković, Konstantin Lavronenko, Rostislav Goulbis, Albert Kobrovsky, Vilen Babitchev

Trailer originale di Coma

Trama di Coma

Dopo un misterioso incidente automobilistico, un giovane e visionario architetto (Rinal Moukhametov) si risveglia in uno strano mondo dove le leggi della fisica possono essere tranquillamente violato e la rappresentazione stessa della realtà stessa si combina all’immaginazione modificando rapidamente il panorama stesso circondate che è sempre in costante mutazione. In un luogo del genere è possibile trovare l’Empire State Building accantto e sottosopra al Big Ben.

L’uomo svegliatosi nella propria camera esce di casa e si ritrova in una dimensione insolita e misteriosa, ma anche qui il pericolo è dietro angolo tanto che si andrà a imbattere in una misteriosa entità oscura denominata il Mietitore. L’Architetto verrà aiutato da un gruppo d’Individui armati a scappare dalla morsa fatale del mostro e a raggiungere il loro campo base, luogo in cui sono riuniti gran parte degli esseri viventi di questo strano posto. Grazie all’aiuto degli altri, specialmente della giovane donna (Lioubov Axionova) comprenderà le leggi del luogo e cosa realmente questo posto, ovvero un luogo fatto di ricordi personali degli individui che si trovano in uno stato comatoso.

Il gruppo di uomini ha un obbiettivo trovare una misteriosa isola leggendaria in cui il pericolo dei Mietitori non possa raggiungerli ottenendo così una lunga vita felice all’interno di quel mondo, in attesa di risvegliarsi dal coma.

Recensione di Coma

All’inizio l’idea era molto semplice: un film d’avventura per intrattenere il pubblico. Tutto qui. Ma mi sembrava noioso. Quindi ho iniziato a pensare: cosa può renderlo unico? Cosa si può aggiungere affinchè sia diverso da migliaia di film già fatti? Il soggetto più interessante per me è sempre stato il mondo interiore di una persona, la creazione della nostra mente. Ho pensato: Perché non prendere la creazione della nostra mente e metterla sullo schermo? Cosa succede quando i ricordi si formano, come interagiscono tra loro?

Nikita Argunov

Presentato in Italia al Trieste Science + Fiction Festival 2020, il primo lungometraggio russo a tinte fantascientifiche di Nikita Argunov risente in maniera preponderante l’origine artistica del suo regista e produttore cinematografico che fino ad allora aveva ricoperto all’interno di un progetto filmico il ruolo di Visual effect realizzando la CGI in molti blockbuster sic-fy russi, tra cui Titanium, I guardiani dei mondi e 72 metra. L’aspetto visivo, a tratti eccessivamente digitale, è l’elemento forza di Koma (2020) immergendo lo spettatore fin dai primi minuti in un mondo che viaggia tra irrealtà e futurismo, strizzando subito l’occhiolino con quel mondo dei sogni e dei ricordi già visto e scoperto nel più riuscito Inception, che attraverso stile narrativi divergenti vanno a raccontare la medesima cosa pur prendendo notevoli variazioni tematiche nella parte centrale e finale della storia.

La regia sfrutta in maniera coerente e giusta il mondo digitale in cui i personaggi si muovo all’interno della storia andando a fare delle riprese dal sapore di videogioco, in cui lo spettatore stesso si sente all’interno dell’azione con i personaggi stessi al suo fianco. Le leggi della fisica non convenzionali con salti acrobatici e panorami surreali con cieli fatti di cemento e di abitazioni aumenta la sensazione di Video Game interno alla storia, anche la sceneggiatura che si rifà prettamente a quel senso di avventura richiama un mondo fatto a livelli dove il giocatore, ovvero l’Architetto, possiede un obiettivo da perseguire e per raggiungerlo deve affrontare dei livelli, uno sempre più complesso dell’altro.

Coma (2020) si perde però nel suo voler essere altro da un semplice film d’intrattenimento senza avere però quella giusta capacità di scrittura per andare a creare delle sottotrama e una tematica solida e intensa, ma alla fine della pellicola, anche a causa di un colpo di scena non perfettamente funzionale alla storia, quella riflessione sul mondo dell’immaginazione e dei ricordi e sul concetto stesso di creazione della mente che tanto il regista voleva far fuoriuscire con l’opera drammaturgica non traspare fuori, trasformando la pellicola di Nikita Argunov in un ottimo film d’avventura di puro intrattenimento che pur non convincendo mantiene alta l’attenzione dello spettatore anche grazie a una costruzione interessante dei personaggi, a un buonissimo ritmo narrativo e all’inserimento dell’entità che donano alla pellicola quel senso di tensione funzionale a una storia di questo genere.

Note positive

  • Ritmo
  • Premesse narrative
  • Ambientazione suggestiva

Note negative

  • Scenografia eccessivamente digitale
  • Colpo di scena
  • Aver sfruttato male gli antagonisti del film e la figura de i Mietitori

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.