Cinquanta sfumature di grigio amore malato recensione

Cinquanta sfumature di grigio: amore malato

50 sfumature di grigio locandina

Cinquanta sfumature di grigio

Titolo originale:  Fifty Shades of Grey

Anno2015

Paese di produzioneUsa

GenereSentimentale

Produzione: Focus Features, Michael De Luca Productions, Trigger Street Productions

Distribuzione Universal Pictures Italia

Durata: 2h 5m ( versione cinematografica); 2h 9m ( versione non censurata)

Regia: Sam Taylor-Johnson

Sceneggiatore: Kelly Marcel, Patrick Marber, Mark Bombarck

Montaggio: Lisa Gunning

Dop:  Seamus McGarvey

MusicaDanny Elfman

Attori: Jamie DornanDakota Johnson, Eloise Mumford, Luke Grimes, Jennifer Ehle, Victor Rasuk, Marcia Gay Harden, Max Martini, Rachel Skarsten, Dylan Neal, Anthony Konechny, Callum Keith Rennie

Trama di Cinquanta Sfumature di Grigio

Cinquanta sfumature di grigio inizia con l’incontro, a causa di un’intervista, tra un famoso e ricco industriale nel settore delle telecomunicazioni, il Signor Grey  (Jamie Dorman) e una giovane studentessa di letteratura inglese Anastasia Steele (Dakota Johnson).Quest’ avvenimento sconvolgerà le loro vite da due prospettive differenti: lui incomincerà a percepire dei sentimenti nuovi, ovvero l’amore, mentre lei incontrerà attraverso il signor. Grey il sesso puro e carnale.

Jamie Dornan eDakota Johnson in cinquanta sfumature di grigio
Jamie Dornan e Dakota Johnson in cinquanta sfumature di grigio

Recensione di Cinquanta Sfumature di Grigio

Se io sono romantica? Be’, studio letteratura inglese. Devo esserlo un po’

cit. Cinquanta sfumature di grigio

Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) è il lungometraggio commerciale – sentimentale dell’Universal, riprendendo la storia di Anastasia Steele, la timida ragazza che andrà a scoprire la passione erotica del sesso più “selvaggio”, creata dalla scrittrice E. L. James e divenuto il libro campione d’incassi dell’anno. Da questa pellicola sono stati, seguendo le orme del romanzo, due sequel intitolati Cinquanta sfumature di nero (2017) e Cinquanta sfumature di rosso (2018).

Il lungometraggio, alla sua uscita, ha fatto molto parlare di sé a causa di alcune scene esplicite, ha detta di alcuni, tanto che alcune parti sono state censurate per la proiezione nelle sale cinematografiche ma inserite, successivamente, nei dvd. Inoltre è stato insignito del premio 2016 – Razzie Awards come miglior film dell’anno a ex equo con i Fantastic 4 – I Fantastici Quattro oltre a vincerlo per la peggior sceneggiatura, attore, attrice e coppia d’attori protagonisti.

Ma è davvero così erotico?

Beh non diciamo fesserie, indubbiamente delle scene più “Hot” sono presenti ma niente di così forte, anzi direi che in alcuni film, che non hanno suscitato così tante reazioni di protesta come The Dreamers, fanno vedere più parti anatomiche umane; quindi tanto scalpore per nulla affermerei.

Mi sono recato al cinema senza aspettarmi chissà che cosa, anzi le mie attese erano veramente basse: tantissima pubblicità da parte dei media, una serie di libri di grandissimo successo internazionale (di cui non ho letto e quindi non posso notare le differenze), un tema: Il sesso; in parole povere un prodotto nato per il grande pubblico, un film nato solo per il fatto che tutti i produttori sapevano, fin dal suo sviluppo, che tale soggetto avrebbe sbancato i box-office, quindi perché spendere tempo per fare un qualcosa di decente? In una piccola porzione mi sono dovuto ricredere: non è un filmaccio ma un semplice filmetto.

Dakota Johnson in cinquanta sfumature di grigio
Dakota Johnson in cinquanta sfumature di grigio

Un film commerciale e nient’altro

Il girato e la regia e le scelte musicali non sono malissimo ma la sceneggiatura è da mettersi le mani nei capelli: è di una banalità mostruosa, per non parlare delle scontatissime battute pronunciate da Christian Grey (personaggio stereotipato), che creano nello spettatore un effetto comico, soprattutto nei primi venti minuti in cui le battute del copione sono orripilanti. In seguito è riscontrabile una grandissima difficoltà da parte negli sceneggiatori dell’andare a svolgere in maniera chiara e interessante le vicende del romanzo che nella versione cinematografica perdono ogni minima tensione narrativa non essendo presente nessun imprevisto, ma tutto fila liscio e spedito come lo spettatore si immagina e il tutto non è supportato dalla presenza di due personaggi ben creati ma che assumono un aspetto completamente bidimensionale ed è in loro il vero problema dato che tutta l’opera gira intorno a questi due personaggi, diversi e complemetari tra di loro.

Christian Grey

E’ un maniaco del controllo, abituato a possedere tutto ciò che desidera, a vedere tutto ciò che lo circonda come puro oggetto del piacere. Nella società è un uomo importante, prestigioso ma nasconde dentro di sé un segreto che attraverso dei contratti, imposti alle sue “amanti”, si assicuri che resti tale. Nella sua dimora c’è una stanza rossa, chiamata da lui << La stanza dei giochi>>, qui dà libero sfogo a tutte le sue pulsioni sessuali, pulsioni perverse; adora seviziare le donne, non le tocca ma preferisce mantenere le distanze, eccitandole attraverso dei congegni, fino ad arrivarle a torturarle, nel vero senso della parola. Da come ho visto, in lui esistono quasi due personalità; una pervertita e una romantica, che per paura di soffrire le pene d’amor cerca di nasconderla. E’ il personaggio tra i due più fragile, poiché a tratti sembra quasi che è lei a comandare lui.

Anastasia Steele

Una giovane ragazza che non sa nulla del sesso, anzi è vergine. E’ timida, impaurita, impacciata davanti al mondo. Per un caso fortuito va a intervistare quel grosso magnate delle telecomunicazioni e qui scoccherà, da entrambi le parti, l’amore. Lui la condurrà nel suo mondo malato, lei si farà condurre a causa del suo amore per Christian e per la sua grande ingenuità. Lei si farà seviziare ma fino ad un certo punto, quando lui esagererà, lei prenderà le sue precauzioni.

Il film Cinquanta sfumatura di grigio parla di un rapporto d’amore malato basato su “giochi erotici”, dove uno è il capo e l’altro/a è il sottomesso. Lui – lei deve fare tutto ciò che lui vuole, deve essere lo schiavo dell’altro e fare tutto ciò che il “padrone” desidera.

Una parola la voglio spendere: quest’opera cinematografica non danneggia le donne, non le rende inferiori agli uomini, come ho sentito blaterare più e più volte sul web; basti pensare che durante la storia lui afferma di essere stato un sottomesso di un’amica di sua madre e poi il libro l’ha scritto una donna.

Se volete guardarlo, fate pure. Né lo consiglio né lo sconsiglio, posso soltanto dirvi che è una storiella che sa di poco, niente di più, niente di meno.

Note positive

  • Onestamente meglio di ciò che credevo. Un filmetto insulso ma non inguardabile
  • La musica è adatta alla tipologia del film
  • Personaggi che potevano essere interessanti

Note negative

  • Sceneggiatura pessima vicina al ridicolo
  • Personaggi fin troppo stereotipati, potrei dire che lei è assai bidimensionale
  • Dall’inizio del film sappiamo già dove andrà a finire la storia, ben priva di colpi di scena o di qualsiasi tecnica narrativa interessante
  • Gli attori non sono all’altezza
  • Un film erotico? Direi sentimentale, se volevano farlo di quel genere gli sceneggiatori e il regista hanno toppato.

3 Comments

  1. Tanto clamore per nulla? Era scontato, e non sei di certo da solo a sconsigliare il film. Incredibile comunque, incassi stellari e responsi ipernegativi.

  2. Questa recensione è stata davvero troppo magnanima nei confronti di questo “film” a volte vorrei essere capace anche io di vedere lati positivi dove non ce ne sono.

    • Sono stato magnanimo per il semplice fatto che il film non è inguardabile: ovviamente è impregnato di banalità e di comicità non voluta, ma è il classico filmetto da trasmettere in tv per passare due ore non impegnate con il cervello. Secondo me il vero problema del film è il pubblico che, da come ho letto, si è comportato in modo assurdo; il problema è la stupidaggine della gente, che ha fatto diventare tale film un evento importantissimo, quasi mondiale

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