C’era una volta a… Hollywood – Scheda Film

Titolo Originale: Once Upon a Time in… Hollywood

Anno: 2019

Paese: Gran Bretagna, Stati Uniti d’America

Lingua: Inglese

Genere: commedia, drammatico

CAST TECNICO

Regia  Quentin Tarantino

Sceneggiatura Quentin Tarantino

Montaggio Fred Raskin

Dop Robert Richardson

Distribuzione: Sony Pictures Italia, Warner Bros. Pictures Italia

Casa di Produzione: Heyday Films, Sony Pictures Entertainment (SPE)

Durata: 2hr 41 min (118 min)

Aspect ractio:1.33 : 1 (Bounty Law, Interview Segment, Operazione Dyn-O-Mite!, & Red Apple Cigarettes Commercial)
1.85 : 1 (The 14 Fists of McCluskey)
2.39 : 1

Camera: Aaton A-Minima, Arriflex 435, Panavision Primo, C-, E-, T-Series and Ultra Speed Golden Lenses, Bolex Camera, Panavision Panaflex Millennium XL2, Panavision Primo, C-, E-, T-Series, Ultra Speed Golden, Normal Speed MKII, Ultra Speed MKII, Cooke Varotal and Angenieux Lenses

CAST ARTISTICO

Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Timothy Olyphant, Emile Hirsch, Zoe Bell, Dakota Fanning, Kurt Russell, Damian Lewis, Michael Madsen, Luke Perry, Julia Butters, Clifton Collins Jr., Scoot McNairy, Nicholas Hammond, Maurice Compte, Damon Herriman, Lew Temple, Margaret Qualley, Spencer Garrett, Austin Butler, Mike Moh, Rafal Zawierucha, Lena Dunham

C’era una volta a… Hollywood – Recensione film

Presentato alla 72essima edizione del festival di Cannes 2019, C’era una volta a… Hollywood è probabilmente uno dei film più attesi dell’anno nonchè il nono lungometraggio del regista Questin Tarantino, il quale ha sempre dichiarato di ispirarsi ad un cinema western oltre che ai b-movie italiani.

In questa pellicola troviamo un Tarantino all’apice della sua maturazione registica e di sceneggiatore mantenendo però il suo classico citazionismo cinematografico e creando un film basato su tutto ciò che lui ama del cinema, tanto da aver stilato per il pubblico una lista di dieci film a cui si è liberamente ispirato per creare C’era una volta a… Hollywood

  • Bob & Carol & Ted & Alice (1969; Paul Mazursky)
  • Fiore di cactus (1969;  Gene Saks)
  • Easy Rider (1969;  Dennis Hopper;)
  • L’amante perduta (1969, Alfred Hitchcock)
  • La battaglia del Mar dei Coralli (1959; Paul Wendkos)
  • L’impossibilità di essere normale (1970;Richard Rush)
  • Missione compiuta stop. Bacioni Matt (1968; Phil Karlson)
  • Hammerhead (1968; David Miller;)
  • Il sentiero della violenza (1958;Phil Karlson)
  • I pistoleri maledetti (1965; William Witney)

Nonostante il suo classico stile rintracciabile anche in questa opera,  si nota una regia alquanto atipica per i suoi standard.

La vicenda è impreziosita da un grande cast che ha rappresentato al meglio la realtà della Hollywood del ’69 anche grazie ad una accurata riproduzione a livello scenografico.

hippie 1969 C'era una volta a... Hollywood

Trama

Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) è un attore televisivo in declino e in piena crisi di mezza carriera, l’unico al suo fianco è la sua storica controfigura Cliff Booth (Brad Pitt) nonché suo migliore amico.

L’attore vive tra le celebri colline di Hollywood, abitate da persone di succeso nel mondo dello spettacolo, infatti i suoi nuovi vicini saranno il regista Roman Polansky e la sua giovane e bellissima moglie Sharon Tate (Margot Robbie).

Mentre Rick cerca di migliorare la sua situazione, Sharon è presa dalla vita spensierata della Los Angeles del 1969 e nel frattempo si inizierà a percepire l’ombra di Charles Manson e della sua “famiglia”.

Analisi filmica

C’era una volta a… Hollywood ha rispettato in pieno le aspettative, ci si aspettava un qualcosa di diverso ma al tempo stesso doveva rimanere un film di Tarantino riconoscibile e cosi è stato.

Il regista mette in scena, come già visto in molti dei sui lungometraggi, una storia semplice e didascalica, con pochi eventi ma resa grandiosa e indimenticabile dall’interpretazione e dalla scrittura dei suoi personaggi.

di caprio e pitt C'era una volta a Hollywood

Di Caprio e Pitt per la prima volta insieme sullo schermo formano una coppia stellare, perfetta per quello che richiedeva il film: due personaggi diversissimi tra loro ma in perfetta sintonia. Le loro prove attoriali sono strepitose e Brad Pitt si è rivelato in forma per il suo ruolo di stuntman; tra l’altro è importante notare l’importanza che si è voluta dare a questa  figura. 

Particolare menzione va fatta per uno dei personaggi più discussi e attesi del film: Sharon Tate interpretata maggistralmente da Margot Robbie.

Tarantino ha ricevuto numerose critiche per non aver riservato numerose battute al personaggio drammatico di Sharon Tate, ma in realtà i pochi dialoghi danno maggior forza al personaggio e il modo in cui è rappresentata la rendono un’icona, una donna ideale e perfetta in ogni suo aspetto.

La Tate del lungometraggio è una figura eterea, quasi una donna angelo e proprio in questo personaggio troviamo la prima grossa differenza dai lungometraggi del regista in cui non era mai stata presente una figura femminile sensibile, buona e ingenua.

Non troviamo un personaggio femminile come Mia Wallace, Beatrix, Shoshanna, ma assistiamo ad una figura femminile completamente divergente. L’interpretazione di Margot Robbie del resto rafforza tale rappresentazione del suo personaggio creando un’interpretazione ottima che potrebbe condurla alla vittoria agli Oscar per la migor interpretazione femminile per una non protagonista.

Margo Robbie 2019 C'era una volta a... Hollywood

La scelta di portare sul grande schermo questa storia è stata molto ardua e infatti Tarantino è andato incontro a numerose critiche da parte della famiglia e del marito regista Roman Polanski affermando di aver mostato questa crudele storia solo per ottenere un maggior incasso ai botteghini e per non aver chiesto a chi di dovere il permesso di poter narrare tale vicenda. Per cronaca Sharon Tate, mentre aspettava un figlio,  venne brutalmente uccisa nel 1969 dalla Manson Family.

Non critico il film. Sto solo dicendo che non li infastidisce fare un film su Roman e la sua tragica storia… mentre dall’altra parte lo hanno reso un paria. E tutto senza consultarlo, naturalmente

cit. Seigner

La Hollywood del tempo è messa in scena in maniera splendida e l’atmosfera creata è quasi magica,surreale e come contribuisce il titolo del film è fiabesca. Osserviamo la volontà di Tarantino di portare al pubblico un modello ideale della Los Angeles dove si fa cinema e il “C’era una volta” indica il fatto che questa realtà probabilmente non esiste più.

C’era una volta a… Hollywood è un omaggio al cinema e piacerà molto a tutti coloro che lo amano come il suo regista ma è anche un omaggio di Tarantino a se stesso, anche lui purtroppo o almeno come si dice a fine carriera, con solo un ultimo film da portare al pubblico; lui esagera i suoi canoni e la sua regia, forse per dimostrare a tutti il percorso che lui stesso ha fatto all’interno di Hollywood e del mondo del cinema in generale, ma aggiunge elementi in più, che migliorano il suo stile come ad esempio un’inaspettata dolcezza e sensibilità verso i suoi protagonisti.

La colonna sonora,favorita dalle numerose scene in auto con la radio accesa, è un sottofondo che contribuisce all’atmosfera anni 60/70 assolutamente coinvolgente. Un film unico di un regista ineguagliabile, un’esperienza cinematografica senza precedenti.

Note positive

  • L’atmosfera creata, con una regia di Tarantino ad altissimi livelli
  • Protagonisti e comprimari già iconici, prove attoriali degne dei loro interpreti
  • Colonna sonora coinvolgente e ricercata, inserita adeguatamente in molte scene del film

Note negative

  • Sequenze in automobile forse troppo abbondanti
  • Alcuni aspetti potevano essere approfonditi un po’ di più, magari in una versione più estesa della pellicola