Ah-in Yoo, Steven Yeun, and Jong-seo Jun in Beoning (2018) film

Burning – L’amore brucia: Malvagità e lotta sociale

burning locandina recensione

Burning – L’amore brucia

Titolo originale:  Beoning

Anno: 2018

Paese di produzioneCorea del Sud
Genere: Drammatico

Produzione: Pine House Film, NHK, Now Films

Distribuzione: Tucker Film

Durata: 2 hr 28 min ,1 hr 35 min       

Regia: Lee Chang-dong 

Soggetto: Haruki Murakami

Sceneggiatura: Lee Chang-dong, Oh Jung-mi

Fotografia: Hong Kyeong-pyo

Montaggio: Kim Hyeon e Kim Da-won

Scenografia: Shin Jum-hee

Musiche: Mowg

Attori: Yoo Ah-in, Steven Yeun, Jeon Jong-seo

Trailer di Burning – L’amore brucia

Trama di Burning – L’amore Brucia

Non ha un vero e proprio lavoro Jongsu (interpretato da Yoo Ah-in). Il nostro protagonista vive di piccoli lavori sognando un futuro da scrittore. La sua vita cambia radicalmente quando incontra per caso Hae-mi (Jeon Jong-seo), una sua coetanea che abitava nel suo stesso quartiere dove ha passato parte della sua infanzia.

Dopo un’uscita insieme, Hae-mi confessa a Jongsu una imminente partenza per l’Africa, chiedendo a esso di badare al suo gatto finché non sarà tornata. Tra i due nasce un sentimento forte sancito da una notte d’amore prima della partenza della ragazza.

Al suo ritorno Hae-mi viene accompagnata da Ben (Steven Yeun), un ragazzo ricco e misterioso. Jongsu inizia a conoscerlo facendo uscite a tre nei locali del posto, ma i suoi dubbi verso Ben iniziano a nascere nel momento in cui l’affascinante ragazzo benestante rivela a Jongsu un grande segreto, poco prima dell’imprevedibile scomparsa di Hae-mi.

Recensione di Burning – L’amore Brucia

Granai Incendiati, questo è il racconto breve su cui è basata la pellicola di Lee Chang-dong, presente nella raccolta L’elefante scomparso e altri racconti di Haruki Murakami.

Film del 2018, è stato candidato ai Critics’ Choice Awards del 2019 per la categoria Miglior Film Straniero, è stato in gara al Festival di Cannes del 2018 per la Palma d’oro ed è stato inserito nei Migliori film stranieri ai National Board of Review Awards 2018.

Dopo 8 anni da Poetry il regista e politico sudcoreano ritorna al cinema con Burning. Un film che inserisce nella sua drammaticità un triangolo d’amore evidenziando, sin da subito, la differenza della classe sociale tra i due ragazzi corteggiatori. Nel primo atto si nota immediatamente l’evidente difficoltà economica e familiare del protagonista, che sembra dissolversi nei suoi pensieri dopo l’incontro con Hae-mi, ma che non può essere nascosta.

Il regista spinge molto sul fattore politico sopratutto quando entra in gioco Ben nel secondo atto, che grazie al suo fascino e alla sua ricchezza ammalia la ragazza in poco tempo, accentuando l’invidia di Jongsu nei suoi confronti. Ciò che bilancia il rapporto e i sentimenti tra i due ragazzi è proprio la presenza di Hae-mi, fino ad arrivare alla sua scomparsa nel secondo atto, creando un cambio radicale del film dove crescono i dubbi sia del protagonista sia dello spettatore nei confronti del nuovo arrivato, ponendo domande ma non dando tutte le risposte cercate.

Jongsu fa provare un senso di pena allo spettatore, infatti esso presenta una situazione familiare dove il padre è in carcere, la madre è andata via di casa molti anni fa e la sorella si è sposata e vive la sua vita. Jongsu è solo, abbandonato, come la sua classe sociale. Ben è decisamente l’opposto, è un Grande Gatsby (come lo definisce il protagonista), pieno di amici, vive in un quartiere decisamente ricco e possiede ogni tipo di auto, mostrando con piacere tutto ciò che ha. 

Spoiler sul finale di Burning – L’amore Brucia

La compassione nei confronti del protagonista non giustifica del tutto la sua scelta finale, ovvero di uccidere Ben dopo aver trovato alcuni indizi che portavano secondo lui alla morte di Hae-mi. Entrambi i ragazzi si rivelano essere malvagi alla fine di tutto, Ben per essere costantemente freddo e menefreghista nei confronti degli altri, come si vede nella scena in cui viene a sapere della scomparsa della ragazza, non mostrando interesse dell’accaduto, Jongsu per l’egoismo di levare la vita a una persona che ritiene essere
un assassino.

Hae-mi è veramente stata uccisa da Ben? Oppure è scappata, svanita come desiderava, proprio come fa il sole dopo il tramonto?

Note positive

  • La regia e la Fotografia decisamente splendide
  • Le interpretazioni dei tre attori principali
  • Il mix di generi, inseriti man mano atto dopo atto

Note negative

  • Nessuna degna di importanza

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