Bianca e l’ossessione per la felicità (altrui)

Bianca e l'ossessione per la felicità (altrui) 1

Bianca

Titolo originale: Bianca

Anno: 1984

Paese di produzione: Italia

Genere: drammatico

Produzione: Achille Manzotti

Distribuzione: Faso Film/ Rete Italia

Durata: 96 minuti

Regia: Nanni Moretti

Sceneggiatura: Nanni Moretti/ Sandro Petraglia

Montaggio: Mirco Garrone

Direttore fotografia: Luciano Tovoli

Musica: Franco Piersanti

Attori: Nanni Moretti, Laura Morante, Remo Remotti, Vincenzo Salemme, Claudio Bigagli, Dario Contarelli.

Trailer di Bianca

Trama di Bianca

Michele Apicella è un insegnante di matematica che si è appena trasferito in un nuovo appartamento e ha da poco cambiato lavoro nel nuovo istituto scolastico “Marilyn Monroe”; comincia così a fare la conoscenza del corpo insegnante e degli alunni della nuova scuola, si tratta di un istituto sperimentale che non insegna le solite materie, ma si dedica all’apprendimento di figure italiane importanti come quella di Gino Paoli.

Quando non è a scuola Michele si dedica alla sua attività preferita: osservare gli altri, studia in modo ossessivo il comportamento delle altre persone, le loro azioni, le relazioni con le altre persone.

Un giorno una vicina di casa viene trovata morta, e qualche tempo più tardi anche due amici di Michele fanno una brutta fine; Michele comincia così ad essere interrogato dalla polizia e ad essere anche pedinato da agenti in borghese che cominciano a scoprire le sue “fissazioni”.

Contemporaneamente inizia una relazione con la collega di francese Bianca, ma non essendo abituato ad essere felice e a condividere la sua vita con un’altra persona se non con se stesso, mette fine alla relazione.

Non svelo altro, vi lascio scoprire questo film guardandolo, altrimenti sarebbe un peccato.

Analisi di Bianca

Gli amici ti deludono, la gente normale no.

cit. dal film Bianca

Il film diretto da Nanni Moretti e da lui stesso interpretato con la sua solita brillante verve che lo contraddistingue, affronta l’ossessione e l’attenzione maniacale che un individuo può arrivare a sviluppare per le persone che gli ruotano attorno, arrivando per fino a redigere dei veri e propri fascicoli e a categorizzare le persone a seconda del loro aspetto, abbigliamento, comportamento; per Michele le persone sono dei libri aperti, lui sa in anticipo ogni loro mossa.

È proprio perché conosce troppo bene gli esseri umani che cerca di tenersene a distanza, sa che più ci si avvicina a questi individui, più ci si affeziona e più si può soffrire.

Questo comportamento sembra valere solo per lui, perché quando si tratta degli altri, di persone che si vogliono bene per Michele devono stare insieme, a tutti i costi, e lo si vede proprio nel momento in cui due suoi amici si lasciano, Michele cerca in tutti i modi, cerca tutte le argomentazioni possibili per farli restare insieme; per lui quella coppia di amici rappresenta un unicum intorno a lui, l’unico esempio di una relazione che deve essere portata avanti, e quando questo rapporto finisce, finisce anche l’unica certezza che aveva Michele nella sua vita.

Tutto quello che aveva osservato, imparato, catalogato fino ad ora sembra non valere più, le persone più vicine a lui, quelle che doveva conoscere meglio di tutti lo hanno deluso, e questo non può accettarlo.

Per Michele dopo questa delusione si fa ancora più lontana l’idea di poter avere una relazione, se prima c’era uno spiraglio che poteva trasformarsi in una realtà vera e propria dopo la delusione viene cancellato del tutto. Non può accettare di essere deluso in futuro e quindi prima di “farsi del male” tronca sul nascere il rapporto.

Michele costruisce attorno a lui una prigione.

Molti cantano che l’amore può diventare una prigione ma per Michele Apicella la prigione è l’idea stessa dell’amore e delle relazioni con gli altri, si è costruito questo recinto per stare alla larga da qualsiasi tipo di legame, e alla fine capisce che solo le persone che studia da lontano a cui non si lega, sono le uniche che non lo deluderanno mai e sono le uniche che gli fanno provare quella felicità assoluta di cui tanto fantastica.

“Le persone che si vogliono bene devono stare insieme.”

cit. dal film Bianca

Note Positive:

  • Riferimenti al film La finestra sul cortile
  • Sceneggiatura
  • Dialoghi
  • Colonna sonora

Note Negative

  • Nulla di particolare

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