bastardi senza gloria (200)

Bastardi senza gloria: la vendetta sul filo di un rasoio

locandina bastardi senza gloria (200)

Bastardi senza gloria

Titolo originale: Inglorious basterds

Anno: 2009

Genere: Guerra, storico, azione

Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Germania

Durata: 153 minuti

Produttore: Lawrence Bender

Casa di produzione: The Weinstein Company

Distribuzione: Universal pictures

Regia: Quentin Tarantino

Sceneggiatura: Quentin Tarantino

Fotografia: Robert Richardson

Montaggio: Sally Menke

Effetti speciali: Uli Nefzer

Musiche: AA. VV.

Scenografia: David Wasco

Attori: Brad Pitt, Christoph Waltz, Micheal Fassbender, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger, Daniel Brühl.

Trailer italiano di Bastardi senza gloria

Trama di Bastardi senza gloria

Europa, seconda guerra mondiale. Il generale tedesco Hans Landa (Christoph Waltz) delle SS viene inviato in Francia per radunare gli ebrei latitanti e mandarli nei campi di concentramento. Qui, durante un blitz in una casa di campagna, una giovane giudea di nome Shoshanna Dreyfus (Mélanie Laurent) riesce a fuggirgli e a ricostruirsi una vita sotto falso nome, iniziando a gestire un piccolo cinema in un’altra città insieme al fidanzato. Un eroe di guerra nazista (Daniel Brühl) si innamora di lei e decide di portare sullo schermo della sala la prima del film dedicato alle sue imprese. Si presenta per la ragazza l’occasione idilliaca per vendicarsi, pianificando d’incendiare l’intero edificio colmo di tedeschi a seguito della proiezione di un breve messaggio intimidatorio da lei realizzato e destinato alla società germanica.

Nel frattempo un gruppo di soldati americani ebrei, chiamati i Bastardi, danno la caccia ai generali nazisti per torturarli e ucciderli. Vengono inizialmente contattati dagli inglesi per una coalizione, ma quando il tenente di questi ultimi (Michael Fassbender) perde la vita per mano di un crucco, il loro unico appoggio resta l’avvenente attrice Von Hammersmark (Diane Kruger), passe-partout per farli entrare alla prima del film carichi di esplosivo.

Tuttavia, al prestigioso evento ci saranno anche Adolf Hitler e lo spietato generale Landa, che potrebbero essere d’ostacolo alla riuscita dei piani di entrambe le parti.

Recensione di Bastardi senza gloria

“…Au revoir, Shoshanna!”

-Hans Landa, Bastardi senza gloria (2009)

Anche nel suo settimo lavoro, Tarantino riesce a conciliare magistralmente il cinema d’autore con quello commerciale, dando vita ad una storia che, come spesso accade nei suoi film, ci riporta indietro nel tempo. In questo caso ci troviamo nel vivo del secondo conflitto mondiale, seppur visto tramite lenti tarantiniane, in cui il regista si prende gioco degli stereotipi nazionalisti mostrando le varie fazioni europee in modo esplicitamente caricaturale (basti pensare a come viene rappresentato Hitler o agli inglesi dai toni esageratamente british).

Come in ogni sua pellicola, anche qui troviamo i vari trademark del cineasta: alcuni esempi sono le sequenze splatter, in questo caso molto dosate, e la focalizzazione prolungata sui dettagli sensoriali, le azioni pratiche – memorabile è la scena in cui Archie Hicox fa il gesto per indicare il numero “tre”, che a seconda del paese di provenienza viene mimato in due maniere distinte, una piccolezza che però non sfugge al tedesco con cui sta interloquendo.

Nonostante gli argomenti trattati e le atmosfere dark, non manca uno spiccato humor di fondo, coniugato ad un ritmo (curiosamente) incalzante e momenti carichi di suspance, il cui merito va in primo luogo al montaggio.

Il cast è stellare: Brad Pitt, Micheal Fassbender e il superlativo Christoph Waltz, che ci ha regalato uno cattivo poliglotta e alquanto spaventoso, nonché il personaggio prediletto di Tarantino tra tutte le sue creazioni.

Ottima la fotografia (quasi ai livelli di Django Unchained) che evidenzia in particolare il grigio/nero e il rosso, colori che rimandano alla bandiera nazista e ai tempi di guerra (macerie e sangue) e che con l’aiuto delle scenografie ci catapulta in un’altra epoca, cruda e spietata. Buone anche le musiche e in generale tutto l’apparato sonoro che, sapientemente posizionato nei momenti più consoni, giova alla grandiosità e alla scorrevolezza del film.

Analisi di Bastardi senza gloria

Tarantino ci mostra entrambe le facciate del nazismo, da parte di chi lo subisce e di chi lo perpetra, mantenendo intatto il suo spirito super partes, ma soffermandosi su ciò che gli sta più a cuore: la violenza. E non vi è scenario migliore per mostrarla che la guerra, dove sete di vendetta e angherie ingiustificate si mescolano per dare vita a ciò che c’è di più crudele nell’animo umano.

Molte lingue europee si susseguono in questo film, le cui caratteristiche vengono esagerate al punto di renderle protagoniste di gag esilaranti -pur sempre realiste e sottili-, probabilmente per mettere in ridicolo l’eccessivo separatismo tra i vari stati del continente durante la seconda guerra mondiale.

Uno dei film migliori dell’autore, con una trama che integra al meglio fatti storici e personaggi di fantasia, e che vanta tecnologie e performance attoriali di altissimo livello.

Nota: personalmente l’ho visto in lingua originale, ma molti suggeriscono di guardarlo sia in inglese che doppiato per coglierne diverse sfumature.

PUNTI DI FORZA:

  • apparato tecnico (regia, fotografia, montaggio, sonoro) che rasenta la perfezione
  • ottima recitazione
  • sceneggiatura originale

PUNTI DI DEBOLEZZA:

  • nessuno in particolare

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