Autopsy: Una notte in obitorio

Autopsy film locandina

Autopsy

Titolo originale: The Autopsy of Jane Doe

Anno: 2016

Genere: Horror, thriller

Paese di produzione: Regno Unito

Lingua originale: Inglese

Distribuzione: M2 Pictures

Durata: 86 minuti

Regia: André Øvredal

Fotografia: Romain Osin

Montaggio: Patrick Larsgaard

Attori: Emile Hirsch, Brian Cox, Ophelia Lovibond, Olwen Kelly, Michael McElhatton

Trailer italiano del film Autopsy

Recensione di Autopsy

Autopsy” è un film di genere horror/thriller del 2016 diretto dal regista norvegese André Øvredal (“Scary Stories To Tell In The Dark”).

Trama di Autopsy

Tommy Tilden gestisce un obitorio in Virginia con suo figlio Austin. Un cadavere di una donna non identificata viene trovato nel seminterrato di una casa e lo sceriffo incarica Tommy e suo figlio di effettuare un’autopsia al fine di capire le cause della morte. Sembra un caso come tanti ma, durante l’analisi della salma, i due dottori vengono sconvolti da alcuni particolari agghiaccianti. Nel frattempo che Tommy e Austin cercano delle spiegazioni scientifiche e razionali a ciò che stanno assistendo, alcuni avvenimenti raccapriccianti si verificano all’interno dell’obitorio. Sarà l’inizio di un incubo a occhi aperti per i due protagonisti, ormai intrappolati con il copro della donna misteriosa.

Analisi di Autopsy

Il film parte con il ritrovamento del corpo di una giovane donna in un seminterrato di una casa, nella quale è avvenuto un pluriomicidio. Lo sceriffo e la sua squadra non riescono a definire con esattezza la causa della morte e per questo motivo trasferiscono il corpo all’obitorio della città gestito da Tommy e suo figlio, i quali vengono incaricati di effettuare l’autopsia. I due si mettono subito all’opera e iniziano a effettuare la dissezione del corpo della donna. Man mano che procedono, però, scoprono sempre più dei particolari sconcertanti, grazie ai quali è impossibile capire con esattezza la reale causa della morte. Oltre a ciò, iniziano a verificarsi all’interno dell’obitorio alcuni eventi inspiegabili e preoccupanti.

La trama del film è semplice ma efficace e ruota sostanzialmente a tre figure principali:

  • Tommy Tilden, interpretato dal magistrale Brian Cox. Lui è un esperto medico legale e gestisce con suo figlio Austin un obitorio in Virginia. E’ un uomo molto triste e soffre per la perdita della moglie. E’ molto legato al figlio e cerca in ogni modo di convincerlo affinché rimanga in città e continui a gestire l’obitorio;
  • Austin Tilden, interpretato dal talentuoso Emile Hirsch. E’ il figlio di Tommy ed è molto legato al padre. Il suo sogno è quello di partire, ma è frenato dal padre;
  • Jane Doe. Il corpo che giace sul lettino dell’obitorio è quello dell’attrice Olwen Kelly. Anche se per tutta la durata del film giace inerme, il film gira tutto intorno a questa misteriosa figura.

Autopsy non perde tempo e immerge lo spettatore quasi immediatamente nel pieno dell’azione. Dopo una breve fase iniziale nella quale avviene il ritrovamento del cadavere e vengono presentati i personaggi, lo spettatore si ritrova con i due medici davanti al corpo della donna misteriosa, iniziando così l’autopsia. Lo spettatore è letteralmente catturato dalla storia, già dalle battute iniziali, soprattutto grazie alle innumerevoli scoperte raccapriccianti che il padre e il figlio fanno analizzando la salma della vittima. Il film è capace di creare nello spettatore un incredibile senso di ansia e di tensione per tutta la sua durata, e queste sensazioni sono sempre più amplificate e crescenti durante la visione.

Gli effetti e i trucchi utilizzati sono ottimi e sembrano addirittura reali. E’ grazie anche al loro ottimo utilizzo che il film funziona bene e lo spettatore è quasi paralizzato e ipnotizzato durante la visione.

L’unica pecca di questo gioiellino è da ricercare nella costruzione della trama. La stessa, anche se semplice ed efficace, presenta alcune lacune narrative. La storia non fornisce tutte le informazioni chiavi allo spettatore, il quale finisce ad immaginare cose che potrebbero essere al di fuori della trama stessa. Il lungometraggio poteva funzionare molto meglio ed essere perfetto se la storia veniva spiegata diversamente e, soprattutto, doveva fornire informazioni più dettagliate sulle vicende che hanno portato alla morte della misteriosa donna e per quale motivo si trovava in quel seminterrato.

La pellicola può essere considerata un ottimo prodotto e, oserei dire, che è una piccola perla che consiglio vivamente. C’è da dire, però, che non è adatto a tutti, a causa soprattutto delle scene relative all’autopsia. I fan del genere horror devono assolutamente recuperare e vedere questo film, anche più di una volta, al fine carpire sempre di più le informazioni e i dettagli che durante la prima visione non stati percepiti.

“Autopsy”, come ho detto prima, è un piccolo capolavoro del genere horror. A parte qualche sbavatura nella trama, è una pellicola che consiglio senza ombra di dubbio ma vi avviso: potreste rimanere un po’ con l’amaro in bocca dopo la visione. Vi auguro una splendida notte in obitorio con Jane Doe!

Note Positive

  • Trama interessante
  • Ambientazione
  • Effetti e trucchi
  • Attori protagonisti
  • Ansia e tensione crescenti

Note Negative

  • Alcuni punti della trama poco sviluppati

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