Aladdin – Scheda Film

Anno: 2019

Paese: Stati Uniti d’America

Lingua: Inglese

Genere: romantico, musicale

CAST TECNICO

Regia Guy Ritchie

Sceneggiatura John August, Guy Ritchie

Montaggio: James Herbert

DOP: Alan Stewart

Musiche: Alan Menken

Casa di Produzione: Walt Disney Pictures

Durata: 2h e 10 m

CAST ARTISTICO

Mena Massoud

Will Smith

Naomi Scott

Marwan Kenzari

Navid Negahban

Nasim Pedrad

Billy Magnussen

Numan Acar

Aladdin (2019) – La recensione

Annunciato nell’ottobre 2016 Aladdin è stato distribuito ufficialmente il 22 maggio 2019 nelle sale Italiane e il 24 maggio 2019 in quelle statunitensi, ad oggi è il terzo film con il maggior numero di incassi del 2019 contando un fatturato di circa 810 milioni di dollari.

La Disney aveva stilato nel 2017 una lista in cui venivano annunciati i futuri Live – Action: il primo ad essere prodotto è Aladdin (2019) seguito dal Re Leone ( ad agosto, sempre nel solito anno) e Maleficent: Signora del Male ( ottobre 2019) e infine Mulan e Cruella datate al 2020.

Come il medesimo film d’animazione realizzato nel lontano 1992, Aladdin  segue, liberamente, la trama di una fiaba raccolta all’interno de “Le Mille e una Notte”, una raccolta di novelle orientali.

La scelta registica ha dato il giusto slancio al film, poichè la Dinsey ha scelto un regista, Guy Ritche, che si era già dedicato a realizzare un remake nel 2017, ovvero “King Arthur-Il Potere della Spada”.

Dal mio punto di vista è una storia incentrata sullo scontro tra due mondi. È la storia di un ragazzo di strada che deve fare i conti con le proprie insicurezze. L’ambientazione Disney mi ha fornito un nuovo spazio in cui scoprire e raffigurare in modo diverso un mondo che conoscevo bene Mi piace imbarcarmi in sfide creative sempre nuove e questo film rappresentava sicuramente una sfida per me

cit. Ritche, tratto dal Pressbook di Aladdin 2019

Uno delle maggiori discussioni antecedenti al film e successive a questo è stato il confronto tra ” i due geni della lampada”, ovvero tra  l’eterno Robin Williams e il grandissimo Will Smith.

Il genio di Will Smith: Aladdin 2019

Will Smith, durante un’intervista, ha spiegato come abbia cercato nella sua interpretazione di omaggiare il genio originale della versione animata ma che allo stesso tempo ha voluto inserire una vena più contemporanea, costituita da un mix dei personaggi interpretati dal medesimo attore nella sua cariera, per citarne alcuni: Willy de “Il principe di Bel-Air”, Deadshot de “Suicide Squad”, Christopher Gardner de “La ricerca della felicità”. 

La scelta del cast è ricaduta su attori con origini asiatiche come Mena Massoud (canadese con origini egiziane) che interpreta Aladdin, Naomi Scott nel ruolo di Jasmine (inglese con origini indiane) e anche la scelta dell’interprete di Jafar è ricaduta su un originario dell’Asia cioè Marwan Kenzari (olandese-tunisino).

Trama

Aladdin è un ragazzo di strada che vive compiendo trucchetti e furfanterie nella città di Agrabah. E’ Innamorato della principessa Jasmine ma sa che non potrà mai aspirare alla sua mano per via delle sue origini.

Nel frattempo Jafar manda Aladdin a rubare la lampada magica per ottenere il potere che tanto desidera ma all’interno della lampada è rinchiuso un genio in grado di esaudire i desideri.

Per tutto il film il Genio e Aladdin instaurano un legame di amicizia che sarà d’aiuto a Aladdin per raggiungere la sua amata.

Lampada di Aladdin 2019

Analsi del film

Nonostante sia un remake vi sono notevoli differenze tra il film del 1992 e quello del 2019, nell’introduzione il narratore del vecchio film è un venditore ambulante che narra le storie del genio mentre in quello attuale è il genio stesso che trasformatosi in un essere umano racconta le vicende di Aladdin ai suoi figli, ma la differenza più “importante” è quella tra lo scontro finale del ’92 e quello del 2019, nel primo Jafar si trasforma in un cobra mentre nel secondo rimarrà sempre un umano.

Il suo successo è dovuto soprattutto agli effetti speciali poiché la metà del film è stata realizzata grazie alla computer grafica, realizzata magistralmente da  Michael Wilkinson, che è riuscito ha catturare ogni minimo dettaglio, in special modo nella scena del tappeto in cui è impressionante la realisticità dell’intera sequenza narrativa.

Il film ha una identità politica, a tratti, grazie ai suoi personaggi. Il Genio rende possibile sviluppare la tematica della lotta degli afroamericani, mentre ad esempio Jasmine riesce a mostrare l’aspetto dell’emancipazione femminile venendo descritta come una donna forte.

Naomi Scott in Aladdin (2019

Per quanto riguarda gli attori sono promossi tutti con la minima sufficienza (ovviamente escludendo il grande Will Smith), Mena Massoud si impegna ed è anche simpatico ma non è molto adatto per il ruolo per via del carattere di Aladdin, mentre a Marwan Kenzari manca la cattiveria di Jafar, invece Jasmine è la migliore tra i tre poiché si impersonifica meglio nel suo ruolo di essere una ragazza bella e determinata.

Marwan Kenzari and Mena Massoud in Aladdin (2019)

Il film più che essere una produzione cinematografica prende le sembianze di essere una rappresentazione teatrale che va per il musical anche se a malincuore la maggior parte dei testi delle canzoni del primo film nel remake sono state modificate.

Note positive

  • Il film nonostante la durata di più di 2 ore, non diventa mai noioso ed è molto scorrevole.
  • Il trattamento di problemi della società attuali
  • L’attenersi alla trama del film originale ma dare anche un tocco di originalità
  • La scelta di Will Smith per il ruolo del Geni

Note negative

  • Le troppe scene musicali
  • Gli attori non hanno reso al meglio i personaggi