Berlino 70th 2020

70th Festival di Berlino: Tutti i vincitori del 2020

Tutti i vincitori della 70th edizione del festival di Berlino di Carlo Chatrian che ha visto ben tre film italiani in concorso

70th Festival di Berlino

Il 70th festival Internazionale di Berlino si è aperto il 20 febbraio 2019 chiudendo il 29, giornata delle premiazioni. Per la prima volta la manifestazione è stata affidata a Mariette Rissenbeek, per l’amministrazione aziendale, mentre Carlo Chatrian ha ricoperto il ruolo di direttore artistico; precedentemente aveva svolto tale mansione al Locarno film fest.  I nuovi responsabili hanno asserito:

È un  grande onore per noi iniziare a occuparci della direzione in un anniversario così importante. Vorremmo mantenere la Berlinale come un festival per il pubblico e per i Berlinesi e non veniamo l’ora di aprirlo a nuove prospettive. La 70a Berlinale dovrebbe essere l’inizio di un maggiore scambio con altre sedi e istituzioni culturali

Mariette Rissenbeek Carlo Chatrian berlino

Il festival è stato inaugurato dall’attore Samuel Finzi e il primo film presentato in antemprima mondiale è stato My Salinger Year, selezionato per la sezione Special della Berlinale. Il cinema Italiano ha avuto ben tre film in gara più vari film proiettati durante la manifestazione come Pinocchio di Garrone che ha permesso al premio oscar Roberto Benigni di calcare il red carpet del festival di Berlino.

Il premio speciale alla carriere è stato dato a Helen Mirren, attrice cinematografica che nel ritirare il premio ha asserito:

Dicono che io interpreti sempre personaggi di donne forti, ed è un grande piacere che il pubblico e la critica mi veda così

Helen Mirren berlino 2020

La giuria

Annemarie Jacir, regista (Palestina)

Bérénice Bejo, attrice (Francia, Argentina)

Bettina Brokemper, produttrice (Germania)

Jeremy Irons, attore (Regno Unito) – Presidente di Giuria

Luca Marinelli, attore (Italia)

Kenneth Lonergan, regista (Stati Uniti d’America)

Kleber Mendonça Filho, regista (Brasile)

Film in concorso

  • Berlin Alexanderplatz, regia di Burhan Qurbani (Germania, Paesi Bassi)
  • DAU. Nataša, regia di Il’ja Chržanovskij e Jekaterina Oertel (Germania, Ucraina, Regno Unito, Russia)
  • Domangchin yeoja, regia di Hong Sang-soo (Corea del Sud)
  • Effacer l’historique, regia di Benoît Delépine e Gustave Kervern (Francia, Belgio)
  • El prófugo, regia di Natalia Meta (Argentina, Messico)
  • Favolacce, regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo (Italia, Svizzera)
  • First Cow, regia di Kelly Reichardt (Stati Uniti d’America)
  • Irradiés, regia di Rithy Panh (Francia, Cambogia)
  • Le sel des larmes, regia di Philippe Garrel (Francia, Svizzera)
  • Never Rarely Sometimes Always, regia di Eliza Hittman (Stati Uniti d’America)
  • Rìzi, regia di Tsai Ming-liang (Taiwan)
  • The Roads Not Taken, regia di Sally Potter (Regno Unito, Stati Uniti d’America)
  • Schwesterlein, regia di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond (Svizzera)
  • Sheytan vojud nadarad, regia di Mohammad Rasoulof (Germania, Repubblica Ceca, Iran)
  • Siberia, regia di Abel Ferrara (Italia, Germania, Messico)
  • Todos os mortos, regia di Caetano Gotardo Marco Dutra (Brasile, Francia)
  • Undine, regia di Christian Petzold (Germania, Francia)
  • Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti (Italia)

Tutti i vincitori dell’edizione

Orso d’Oro per il miglior film

SHEYTAN VOJUD NADARAD di Mohammad Rasoulof

Orso d’Argento per la miglior regia

Hong Sang-soo, DOMANGCHIN YEOJA

Orso d’Argento Gran Premio della Giuria

NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS di Eliza Hittman

Orso d’Argento premio speciale della Giuria per la 70ma Berlinale

EFFACER L’HISTORIQUE di Benoît Delépine and Gustave Kervern

Orso d’argento per il miglior attore

Elio Germano, VOLEVO NASCONDERMI

Orso d’argento per la migliore attrice

Paula Beer, UNDINE

Orso d’argento per la miglior sceneggiatura

Fabio e Damiano D’InnocenzoFAVOLACCE

Orso d’argento per il miglior contributo tecnico

Jurgen Jurges per la fotografia del film DAU. NATASHA

Orso d’Argento per il miglior documentario

IRRADIATED di Rithy Panh
NOTES FROM THE UNDERWORLD di Tizza Covi e Rainer Frimmel (menzione speciale)

Premio alla migliore opera prima:

Los conductos di Camilo Restrepo

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