Moon

Sam Bell: Chi è, voglio sapere chi diavolo è?

Gerty [voce]: Forse hai delle allucinazioni…

Sam Bell: Che sta succedendo? Da dove è arrivato? Perché somiglia a me?… voglio andare a casa…

Gerty [voce]: Forse sei stato qui troppo a lungo, ti sei bruciato il cervello (cit. Moon)

 

Chiunque abbia mai visto “ 2001 – Odissea nello spazio ”, indipendentemente dall’averlo apprezzato o no, sarà portato a diffidare delle intelligenze artificiali presenti in tutti gli altri film di fantascienza (complice il fatto che molti film-maker non disdegnano citazioni al cult del 1968).

In questo caso, però, il regista Duncan Jones ha dichiarato di essersi ispirato piuttosto al film del 1972     “2002 – La seconda odissea ” (collegato al più famoso 2001 solo dalla traduzione italiana del titolo), in Moon invece c’è la presenza di non una ma di ben tre intelligenze artificiali, disposte ad aiutare il protagonista.

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“Gerty, non siamo macchine, siamo persone!”

Capiamo quindi cosa abbia ispirato la bontà di GERTY, doppiato in originale da Kevin Spacey, intelligenza artificiale dalla simpatica interfaccia e sempre disposto ad aiutare l’astronauta Sam, anche a costo di andare contro l’azienda per la quale entrambi lavorano; è infatti anche grazie all’aiuto di GERTY che Sam riesce a scoprire la verità su quanto stia accadendo all’interno della base lunare e a capire alcuni dettagli che altrimenti gli sarebbero rimasti oscuri.

La presenza nel cast di Sam Rockwell e di Robin Chalk, fisionomicamente molto simili, potrebbe non piacere ad uno spettatore attento, portandolo a chiedersi perché il regista non abbia scelto di utilizzare lo stesso attore per interpretare entrambi i Sam che vedremo sullo schermo da circa metà film fino alla fine.

“Si gela qui! Beh, sei seduto vicino al frigorifero!”

Pur avvendo a disposizione un budget ridotto, il film riesce a presentare una base lunare realistica, asettica e accecante negli interni, molto impersonale nonostante Sam abbia vissuto lì per tre anni, e con colorazioni fredde in scala di grigio per gli esterni, per dare allo spettatore la stessa sensazione di solitudine e di distanza dalla Terra che il protagonista sente durante il lungo isolamento.

Moon

 

Il film rappresenta quindi un prodotto interessante, si discosta da molti cliché della fantascienza e contiene molti dettagli che possono essere notati soltanto ad una seconda visione, che si rivelerà comunque piacevole come la prima grazie all’assenza di momenti di stasi, poiché la scorrevolezza della trama tiene a distanza la noia.

Lati positivi:

  • Il personaggio di GERTY
  • La linearità della trama
  • Adatto a tutti, facile da seguire e da apprezzare

Lati negativi:

  • Il “plot twist” del film è diventa facilmente intuibile in anticipo
  • Non è chiaro il ruolo del Sam Terrestre

Consigliato: Assolutamente sì

Chiara Morelli

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